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sabato 21 gennaio 2017

"Ossigeno e Pensieri" di Sebastiano Impalà (libri segnalati 2017/1)

"OSSIGENO E PENSIERI"
DI SEBASTIANO IMPALA'
DAVID AND MATTHAUS EDIZIONI
 Sebastiano Impalà è un poeta che non si risparmia e in Ossigeno e Pensieri ci dona la sua particolare visione della vita, accogliendo la dinamica dei sentimenti quale Ossigeno per i propri Pensieri, sublimandola con la sua straordinaria facoltà verbale facendo sì che l'esperienza personale divenga universale.
(Opera segnalata al III Premio Letterario "I LIBRI DI MORFEO"
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giovedì 30 giugno 2016

"Il mistero della ragazza senza nome" di Fabio Ulano (Libri segnalati 2016/1)

"IL MISTERO DELLA RAGAZZA SENZA NOME"
DI FABIO ULANO
CAOSFERA EDIZIONI


Nuovo romanzo di Fabio Ulano “Il mistero della ragazza senza nome”, la storia del ritrovamento del cadavere di una giovane donna che scuote le vite di diversi personaggi nella maestosa cornice di una località montana. Un intreccio che sconvolge sia il lento equilibrio del paesino nel quale il corpo viene trovato sia la frenetica attività della vicina città.
Dai viottoli silenziosi del borgo ai clacson impazziti della città, cosa hanno a che fare il capitano Trillo inviato a seguire le indagini e l’anziano maresciallo Andino, comandante della stazione dei carabinieri? I tre giovani Alberto, Marco e Stefania, succubi della fascinazione della ricchezza, e l’ingegnere capo Vizzoli, creatore di un impero economico? Il crinale di una montagna diventa il luogo di incontro reale e metaforico di universi opposti, ci parla di mondi differenti, di passato, presente e futuro.
Fabio Ulano è nato a Milano nel 1968 ma si considera a tutti gli effetti un emiliano. Sant’Agata Bolognese lo ha accolto all’età di 25, subito dopo la laurea in Economia Aziendale, e da allora non l’ha più lasciato andare. Si occupa di comunicazione e marketing in ambito sanitario. Il mistero della ragazza senza nome è la sua seconda pubblicazione.
Sinossi: Nella cornice maestosa di una località montana da poco divenuta meta di un turismo stagionale ricco e chiassoso viene rinvenuto il cadavere di una donna: giovane, bella, e senza nome. Il caso sconvolge l'equilibrio di un paese dai ritmi lenti ed autentici, dove lo scorrere del tempo segue il respiro della natura, costringendo i suoi abitanti e la piccola caserma locale dei carabinieri a un confronto forzato con le regole rapide e indecifrabili del vicino mondo "civile, moderno e progredito".
Due storie si evolvono in parallelo tra la montagna e la città. Insieme ai protagonisti, ci muoviamo tra i viottoli silenziosi di un borgo che profuma di resina e legna arsa e i clacson impazziti di una città piagata dall’afa. Scorgiamo lo specchio di un lago montano che si apre improvvisamente davanti ai nostri occhi. Partecipiamo a un party esclusivo che si inoltra fino a notte fonda.
Il capitano Trillo, inviato dalla città a seguire le indagini accanto all'anziano maresciallo Andino, ha un passato misterioso ed oscuro; i tre giovani cittadini Alberto, Marco e Stefania vivono senza regole e sono succubi della fascinazione del potere e della ricchezza; l’ingegner capo Vizzoli ha costruito un impero economico partendo dal nulla: come loro, ogni personaggio del libro sembra convinto delle scelte di vita che ha fatto, ma è nel difficile equilibrio tra consapevolezza e inconsapevolezza che si giocherà l'intera partita e si arriverà alla soluzione finale del caso.
Il crinale di una montagna diventa il luogo di incontro reale e metaforico di due universi opposti. Le esistenze parallele dei personaggi di paese e di città si dispiegano a distanza di poche decine di chilometri, ma non potrebbero essere più diverse. Ci parlano di due mondi che conosciamo o dovremmo conoscere molto bene, che appartengono all'uomo nel suo essere passato, presente e futuro, suggerendoci, tra le alte cose, di riflettere sulla bellezza della vita.

venerdì 25 ottobre 2013

"Mezzaluna di ghiaccio" di Chiara Bezzo (Libri segnalati 2013/34)

"MEZZALUNA DI GHIACCIO"
di CHIARA BEZZO
EDIZIONI CREATIVA
Ivano è un giovane irrequieto. Cerca l’autonomia fuggendo di casa e pone a rischio la propria esistenza giornalmente. Supera le traversie che la vita gli pone lasciandosi guidare dalle emozioni e benché sopraffatto dai contrappassi del destino, il suo cuore non vacillerà, lasciando un segno in chi lo ha conosciuto e in chi verrà dopo di lui.
Chiara Bezzo scrive poesia e narrativa. Ha conseguito diversi riconoscimenti in premi letterari. Nel 2012 ha pubblicato la silloge poetica "Noemi e stelle minori" con Galassia Arte. Cura il blog chiarapensieri.blogspot.com
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martedì 22 ottobre 2013

"Ho messo le ali" di Maria Giovanna Farina (Libri segnalati 2013/33)

"HO MESSO LE ALI"
di MARIA GIOVANNA FARINA
RUPE MUTEVOLE
Il libro di Maria Giovanna Farina è un libro di problemi della vita corrente che sembrano non avere soluzione, ma che puoi trovare se adotti un approccio filosofico, cioè se li affronti con la mente aperta, una lucida razionalità ed uno spirito disincantato, anticonformista e pronto a percorrere le strade inconsuete. Insomma un libro divertente e delizioso che vi darà di certo molti spunti per cavarvela nelle piccole e grandi difficoltà della vita. E se riuscirete a sfuggire ad una trappola messa in piedi da vicini molesti, a scoprire gli inganni di un amante mentitore o a mettere nel sacco chi voleva imbrogliarvi, potrete farlo dicendo che ci riuscite utilizzando la filosofia. (Francesco Alberoni)
Maria Giovanna Farina nata a Milano nel '62 si è laureata in Filosofia all'Università Statale di Milano, svolge la professione di consulente filosofico nella stessa città.
Pioniera nel campo delle pratiche filosofiche, sempre a Milano fonda lo studio professionale Heuristic Institution prima e l'associazione culturale L'accento di socrate poi.
Per i tipi di Edizioni clandestine ha pubblicato "Il bambino senza parole" edito nel 2006.
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giovedì 17 ottobre 2013

"I dodici punti" di Graziano Versace (Libri segnalati 2013/32)

"I DODICI PUNTI"
di GRAZIANO VERSACE
EDIZIONI LEUCOTEA
I Dodici Punti descrive il mondo della scuola, i suoi abitanti, le sue atmosfere e mette in luce la sua decadenza, l'insensatezza di certe scelte politiche, didattiche e organizzative, nonché le ansie da punteggio, gli scontri tra colleghi supplenti e insegnanti di ruolo, e soprattutto, l'incontro con l'universo degli alunni che insieme spaventa e intenerisce. 
Graziano Versace è nato a Belmore (AUS) nel 1964.
Laureatosi in Lettere Moderne, ha svolto per qualche tempo l'attività di psicoterapeuta umanistico-esistenziale. Attualmente, insegna Materie Letterarie a Sant'Agata di Militello (ME) dove vive insieme alla moglie e al figlio. Ha pubblicato un libro di narrativa per la scuola dal titolo Biglie colorate.

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martedì 15 ottobre 2013

"Il libro bianco" di Rafael Horzon (Libri segnalati 2013/31)

"IL LIBRO BIANCO"
di RAFAEL HORZON
SCRITTURAPURA EDITRICE
Horzon segue un corso di Jacques Derrida a Parigi. Horzon è perseguitato dalla Signora Sarasate. Horzon vive una serie interminabile di avventure a Berlino. Horzon gira un film con un cane rosa. Horzon apre una galleria d'arte giapponese immaginaria. Horzon crea i "Mobili Horzon" e fa concorrenza all'Ikea. Horzon fonda un'accademia delle scienze inutili. Horzon concepisce una cravatta che parte dal collo e sale sulla testa. Horzon inventa un esperanto. Horzon rifonda un sistema decimale. Horzon apre una libreria mono-libro. Horzon fonda un'agenzia per i divorzi. E dice che è tutto vero! 
Rafael Horzon è nato ad Amburgo nel 1970 e ha studiato latino, filosofia e fisica nucleare a Parigi, Monaco e Berlino.
Dopo un vero e proprio addestramento adda Deutsche Post, a partire dal 1996 si è lanciato in una lunga serie di imprese, che vanno dal design a una gestione a dir poco originale di una galleria d'arte: sono tutte raccontate ne Il libro bianco.
La sua incontenibile creatività lo ha reso un personaggio noto a Berlino, dove vive e lavora. 
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domenica 6 ottobre 2013

"I colori della neve" di Filippa Siciliano (Libri segnalati 2013/30)

"I COLORI DELLA NEVE"
di FILIPPA SICILIANO
LOQUENDO EDITRICE
A metà fra il giallo e il romanzo intimistico-psicologico, I colori della Neve è ambientato in una Casteggio invernale, ammantata dalla neve e sospesa fra attualità e ricordo, fra la contemporaneità e le vestigia dell'antica Clastidium, coi suoi monumenti, le sue chiese, i suoi percorsi collinari, le sue attività e i suoi prodotti tradizionali.
Protagonista Leopoldo, un prete, e la propria famiglia, alle prese con la morte della madre, contessa filantropa che divide il proprio tempo fra i familiari, l'azienda agricola e la casa di accoglienza che generosamente ha voluto e di cui si occupa.
Gli eventi si snodano uno nell'altro, in una sorte di caccia al tesorofra disegni criptati, indizi disseminati per il paese ed enigmi da decifrare.
Filippa Siciliano nasce nel '65 a Mazzarino, nel cuore della Sicilia, e vive da sempre a Casteggio, in provincia di Pavia. Diplomata in ragioneria, lavora come analista di laboratorio in una azienda alimentare nella città di residenza. Appassionata alla scrittura, è autrice di poesie, alcune premiate in concorsi letterari. Giurata nelle edizioni premio letterario: "Pensieri e Parole d'Oltrepo". Ha scritto una sceneggiatura e tre romanzi gialli, fra cui: "I colori della neve".

venerdì 27 settembre 2013

"Inverno Inferno" di Riccardo Battaglia (Libri segnalati 2013/29)

"INVERNO INFERNO"
di RICCARDO BATTAGLIA

FOSCHI EDITORE
Tre personaggi e tre storie, diverse, ma che hanno molto in comune. Tre amici sull'orlo del fallimento, minacciati dall'incombere silenzioso della routine esistenziale. Fino al giungere di un cambiamento, una svolta tanto desiderata quanto inaspettata, che dona un senso e una nuova prospettiva alla loro vita.
I protagonisti di Inverno Inferno sono così reali e alle prese con situazioni tanto frequenti nella vita di ogni giorno, che riescono ad arrivare dritti alla mente e al cuore del lettore. Non sono supereroi, ma ritratti vividi di “gente comune”, impegnata nell'eterna lotta tra le proprie aspirazioni e il mondo: un musicista appassionato di sonorità orientali che vorrebbe veder riconosciuto il proprio talento, un operaio alla ricerca di esperienze extraconiugali che si ritrova inaspettatamente padre e un individuo irruento quanto sensibile, anello centrale delle vicende di questo libro. Un libro che sa essere, contemporaneamente, profondo e ironico e che regala al lettore uno scorcio sull'India, attraverso la musica, evocativa, potente, affascinante che, con il suo ritmo e le sue atmosfere, accompagna tutta la narrazione. 

 Riccardo Battaglia (1972) insegna musica indiana al Conservatorio di Vicenza, ma vive tra la Romagna e Bombay, città che adora e dove torna ogni volta che può. Inverno inferno è il suo primo romanzo, finalista al Premio Calvino XXIII edizione. 
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venerdì 20 settembre 2013

"Storie della Bassa e altri racconti" di Roberto Pozzi (Libri segnalati 2013/28)

"STORIA DELLA BASSA E ALTRI RACCONTI"
di ROBERTO POZZI
LOQUENDO EDITRICE

I racconti brevi di Roberto Pozzi sono un salto nel passato, un passato abbastanza recente, ma che appare già molto lontano. Nei lettori che hanno oltrepassato la soglia dei cinquanta serpeggerà, indiscreta, un po’ di nostalgia. Ai giovani si aprirà un mondo da scoprire, fatto di cose semplici, di paesaggi pavesi avvolti nella nebbia, di divertimenti senza pretese e, per questo, autentici, di una quotidianità poetica nel suo ripetersi di gesti insaporiti dal sentimento. Ecco accamparsi sullo scenario della fantasia un gruppo di amici che s’avventurano in trattore, in una notte fredda e nebbiosa, alla ricerca di una discoteca e dell’evasione sospirata. Eccoli di nuovo alle prese, con movenze un po’ goffe, con le mitiche straniere da conquistare: è la gioventù che si azzarda fuori dai confini dei giorni uguali per scoprire le prime emozioni.
Ci sono gli anziani, i loro passatempi, i ricordi custoditi con geloso affetto; ci sono i libri, un bene vivo, che ha un’anima. Si intrecciano anche vicende complesse con finale a sorpresa: tutte storie con un aggancio alla realtà, che vanno a scandagliare “quel guazzabuglio del cuore umano” quasi con una timida riservatezza, con pudore, tratti che riflettono, per chi davvero lo conosce, l’autore stesso.
C’è anche la spasmodica ricerca di un lavoro, tema che attraversa più di una storia: lavoro sentito come possibilità di esprimere al meglio se stessi, non solo come mezzo di sostentamento. E qui lo scontro con la realtà è brusco, forse brutale, come il risveglio del protagonista che non trova tregua all’incubo del giorno nemmeno nei sogni notturni. (Magda Bosisio)
Roberto Pozzi  è nato nel 1959 a Milano, ma “solo perché mia madre si trovava lì”…
Le sue origini sono a Inverno, paese dove è cresciuto; dal 1987 vive a Pavia, città di cui è innamorato.
A Milano ci torna ogni mattina da più di trent’anni: è bibliotecario al Collegio San Carlo, prestigiosa scuola cattolica del capoluogo; più di sedicimila libri gli fanno compagnia ogni giorno in una meravigliosa sala cinquecentesca.  E’ alla sua prima pubblicazione. Appassionato di fotografia, è anche autore delle immagini presenti nel libro.

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domenica 15 settembre 2013

"Quadro senza tempo" di Fabrizio Santi (Libri segnalati 2013/27)

"QUADRO SENZA TEMPO"
di FABRIZIO SANTI
EDIZIONI ENSEMBLE
Tra le colline senesi circola una leggenda: c’è un quadro, raffigurante un angelo dalla veste purpurea, che nel corso dei secoli appare e scompare in luoghi sempre diversi, portando alla follia coloro che hanno la sventura di ammirarlo. È soltanto una leggenda, certo, ma quando un parroco di campagna sparisce in circostanze misteriose,
Theodor abbandona prudenza e razionalità e si lancia alla ricerca del famigerato dipinto per svelarne una volta per tutte il segreto. Al suo fianco, l’amico Riccardo e la bella e sensuale Irene. Così, tra riti esoterici, enigmi da risolvere e loschi individui pronti a uccidere chiunque ostacoli i loro piani, Theo tenta di afferrare una verità che continua a sfuggirgli e a mutar forma, di modo che quello che sembra essere il termine del percorso si rivela in realtà una svolta inaspettata in un sentiero sempre più tortuoso. Solo l’angelo, forse, potrà mettere la parola “fine” alla smania di conoscenza che egli stesso ha generato.
Fabrizio Santi è nato a Roma dove vive e lavora come professore di lingua e letteratura inglese in un liceo scientifico. Dopo la laurea in Lingue, ha conseguito il diploma di pianoforte presso il Conservatorio di Perugia. Ha studiato Logica formale all’Università Sapienza ed è direttore artistico di un’associazione musicale con cui, per circa due decenni, si è esibito in qualità di direttore d’orchestra e direttore di coro.

mercoledì 11 settembre 2013

"Vento e sabbia" di Domenico Infante (Libri segnalati 2013/26)

"VENTO E SABBIA"
di DOMENICO INFANTE
SCRITTURA & SCRITTURE
La Tramontana soffia pungente sulla storia di uomini e donne venuti da lontano, il freddo Grecale cerca il nome da restituire all'uomo senza nome, il leggero Levante spira sul sogno di volare di Paolo mentre l'umido Scirocco getta polvere negli occhi di un barbone.
Il meridionale Ostro trasporta la storia di un vecchio e simpatico parcheggiatore abusivo, il rapido Libeccio racconta degli oggetti "rianimati" da Tommaso e il fresco Ponente cambia il destino di una vita.
Maestrale, il re dei venti, tesse il racconto dell'uomo del vento e del mare, filo di una ragnatela di infinite altre storie.
I venti del Mediterraneo portano emozioni che lasceranno il lettore silenzioso e incantato spettatore della vita.

Domenico Infante vive e lavora a Roma.
Sommelier per hobby, amante della cucina regionale e lettore accanito di narrativa e fumetti, è autore di "Cronache del vicolo" (Premio Desenzano Libro Giovani 2008) e "Novanta minuti", entrambi per gli stessi tipi della Scrittura & Scritture. 

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venerdì 6 settembre 2013

"Tanti modi di fuggire da una città" di Stefano Casacca (Libri segnalati 2013/26)

"TANTI MODI DI FUGGIRE DA UNA CITTA'"
di STEFANO CASACCA
GORILLA SAPIENS EDIZIONI

Liber è un uomo in fuga, anzi no, è un uccello. Liber è un uomo libero, anzi no, è un assassino. Liber è uno solo, anzi no, Liber sono tanti.
Un personaggio ricorrente, che come nei sogni attraversa città e dimensioni, tracciando ogni volta una storia diversa. Si ramificano così molteplici possibilità di vita e di narrazione.
Liber è un personaggio che fugge dalle situazioni difficili, dai ricordi dolorosi, dalle città caotiche, ma ogni fuga non è altro che l’inizio di un viaggio.
E così Liber sfugge alle trame dei racconti, si maschera da vecchio, da uomo volante, da miglioratore del mondo, da bambino sognante. Ogni alter ego racconta una storia in più.
Trasformarsi, mutare, viaggiare, raccontare: tutto ciò permette a Liber di tenere fede al suo nome, di restare un essere libero.
Tanti modi di fuggire da una città è un viaggio letterario e poetico a metà tra città reali e dimensioni interiori.
Stefano Casacca è nato a Milano nel 1973. Il suo primo ricordo è quello di un aereo che decolla mentre lui, piccolo viaggiatore a bordo, è intento a pasticciare su un foglio. La sua vita non è cambiata, tra viaggi, disegni, foto e scritti. Ha fatto buoni viaggi in tutti i continenti meno l'Oceania: perchè bisogna lasciare qualcosa per domani. Come tutti gli scrittori, mente. La sua casa ospita molti mappamondi, e ama collezionare carte da gioco trovate per terra.
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sabato 24 agosto 2013

"Sabato Santo - Gli occhi di Cassandra" di Gio Sbrilli (Libri segnalati 2013/25)

"SABATO SANTO - GLI OCCHI DI CASSANDRA"
di GIO SBRILLI
EDIZIONI CREATIVA
Due racconti intimamente legati e accomunati da un filo conduttore: la guerra.
Val d’Orcia 1944. E’ lì che, con Sabato Santo, ci riportano i pensieri di un uomo ormai alla fine della sua vita che, tra rimorso e offuscamento della memoria, ricorda l’uccisione di tre militi, un vicebrigadiere e un appuntato dei carabinieri della Repubblica Sociale.
Gli occhi di Cassandra è la memoria di un’esperienza collettiva di guerra alla prima guerra del Golfo, dall’estate del 1990 alla primavera del 1991. Un’esperienza di grande ricchezza umana e politica per chi l’ha vissuta in quella che può essere una città qualunque di Italia o d’Europa. Il racconto si snoda tra flashback che riportano alla luce un percorso di formazione comune a tanti, così da diventare la storia su una generazione. Il diario di guerra alla guerra è pervaso però dalle visioni di un’altra guerra, quella sullo stretto dei Dardanelli nel XII sec a.C., attraverso lo sguardo sapiente della profetessa troiana privata del potere persuasivo della sua parola.
Un tema, quello della guerra, che, nonostante i secoli e gli anni, continua ad essere tristemente attuale. Un monito anche, a non stancarsi a levare la voce, pur consapevoli di rimanere inascoltati.
Gio Sbrilli, nata sul Monte Amiata, vive e lavora con passione come insegnante ad Arezzo. Ha tre figli, cura la scrittura e da qualche anno anche due iugeri di terra con 90 ulivi. Andare in bicicletta la rende felice.

martedì 20 agosto 2013

"Se domani si vive o si muore" di Giuseppe Truini (Libri segnalati 2013/24)

"SE DOMANI SI VIVE O SI MUORE"
di GIUSEPPE TRUINI
EDIZIONI ENSEMBLE
Cinque ragazzi si trovano in una macchina al centro di piazza del Quirinale: sono pieni di esplosivo e minacciano di far saltare in aria ogni cosa nell’arco di cento metri. Uno di loro, Lino, racconta la propria storia, che si incrocia con quella degli altri quattro. A 29 anni il protagonista è uno studente fuori sede e fuori corso. Il padre, imprenditore, lo obbliga a lasciare Roma e ad andare a Torino per risollevare le sorti dell’azienda di famiglia. Dopo un litigio lascia la sua ragazza, Michela, e prima di partire passa a salutare il fratello, spacciatore con laurea in economia, e la madre, donna tranquilla e rasserenante. Ad accoglierlo a Torino c’è Alberto, suo coetaneo e dipendente del padre. Da lui Lino apprende i rudimenti di un lavoro del quale si è sempre disinteressato. Tra i due nasce un’amicizia che porta il protagonista a conoscere anche i coinquilini di Alberto: Vincenzo, un chimico siciliano precario che lavora in un laboratorio che produce esplosivi, la bellissima Lidia che usa il proprio corpo come un lasciapassare per cercare di ottenere un lavoro altrimenti a lei precluso, e Andrea, superficiale studente fuori corso che per mantenersi fa il dj e il prostituto occasionale. I cinque fanno amicizia e ad emergere ben presto è il senso di insoddisfazione per le proprie vite che, nonostante le capacità e l’abnegazione, non riescono a decollare. Nessuno di loro si sente bene nella propria condizione ma nello stesso tempo nessuno riesce a trovare un’alternativa. Se non ci sono porte, l’unico modo per uscire da una stanza è sfondare un muro.
Lino non riesce ad ottenere i finanziamenti per far ripartire l’azienda di famiglia a causa dell’ottusità del titolare della banca e, la stessa sera, va insieme ai suoi amici in un locale. Lidia incontra un uomo, figlio di un senatore, che dovrebbe finalmente farle ottenere un lavoro. All’apparenza, sembrerebbe una delle solite storie di Lidia, perché i due si appartano nel parcheggio del locale. La ragazza però scopre che l’uomo non ha alcuna intenzione di assumerla, anzi, nell’ambiente lei è considerata come bellissima, disponibile e di lei si è convinti che facilmente si concede per ottenere favori. Lidia capisce che la sua tattica è completamente fallita e perciò, arrabbiata, si nega all’uomo che prova a violentarla. I suoi amici, tra cui Lino, accorrono alle sue grida, intervengono e, dopo averla liberata, la portano in polizia per denunciare l’accaduto. In caserma, quando sentono che si tratta del figlio del senatore, cercano di mettere tutto a tacere.
Giuseppe Truini, classe 1979, è nato in provincia di Frosinone, dove attualmente vive. Di mestiere – ma in maniera precaria – fa l’insegnante. Ha vissuto a Roma e Siena, poi è partito per il Piemonte, senza valigia di cartone ma con una macchina zeppa di coperte e libri. Se domani si vive o si muore è il suo primo romanzo.

sabato 17 agosto 2013

"L'ombra del bosco scarno" di Massimo Rossi (Libri segnalati 2013/23)

"L'OMBRA DEL BOSCO SCARNO"
di MASSIMO ROSSI

SCRITTURA & SCRITTURE
Nella comunità di San Mathias il male sembra essere più forte degli uomini…
La tranquillità degli abitanti della valle di Stille, un altopiano isolato e di difficile accesso, è stata turbata. Qualcuno ha violato una delle regole millenarie del Metodo imposto dal fondatore san Mathias. Il parroco don Basilius, guida spirituale dei valligiani, è preoccupato: un pericolo sconosciuto sta per abbattersi sulla comunità.
Come se non bastasse, un bambino scompare misteriosamente nel bosco. Verrà riportato a casa apparentemente in buone condizioni ma ostaggio di un mutismo che potrebbe essere senza via di uscita.
Cos'è successo nel buio di quel bosco? Il bambino si è solo perso o qualcuno lo ha rapito? I suoi occhi hanno forse visto qualcosa che doveva rimanere nell'ombra?
Indizi e sospetti si stringono intorno a una vecchia auto e al maso Becker, proprietà di un famoso e piuttosto eccentrico stilista svizzero.
La psicologa Helena, una ex poliziotta scelta per il recupero del piccolo, con pazienza traccia un percorso nelle indagini mettendo a nudo lati oscuri del luogo e dei suoi abitanti, segreti inimmaginabili.
Un thriller psicologico intenso macchiato di noir, in cui tutto e tutti possono essere il contrario di quello che sembrano.

Massimo Rossi, classe '58, è nato a San Donà di Piave e vive tra la sua città di origine e la vicina Treviso, dove lavora. Nella razza Piave, popolo di persone forti, ostinate, testarde, lui si riconosce perfettamente. I genitori lo vorrebbero giornalista ma, attratto dai numeri e dalla loro sincerità, studia da ingegnere, e per anni mette a frutto quanto la scuola e l'esperienza gli hanno insegnato, misurando coi numeri l'ambiente che gli sta intorno. Ma non sempre tutto è così come appare agli sguardi sopiti della gente e così la penna diventa uno strumento per provare a scrivere una realtà in cui non sempre i buoni e i cattivi sono come appaiono agli occhi dei più. Il dubbio è il calibro che usa per misurare le vicende umane delle sue storie dove, al pari della vita, ognuno è solamente in parte quel che sembra. Di sicuro, nemmeno lui, ingegnere e calcolatore, è interamente uguale a ciò che appare.
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martedì 13 agosto 2013

"La meraviglia è nemica della prudenza" di Fausta Genziana Le Piane (Libri segnalati 2013/22)

"LA MERAVIGLIA E' NEMICA DELLA PRUDENZA"
INVITO ALLA LETTURA DE "L'ARTE DELLA GIOIA" DI GOLIARDA SAPIENZA
di FAUSTA GENZIANA LE PIANE
Ho conosciuto Goliarda Sapienza negli anni Settanta come poetessa. Delle sue poesie mi aveva parlato con entusiasmo Attilio Bertolucci. Anche se lei si sentiva votata soprattutto alla narrazione. Ma Goliarda aveva una naturale disposizione alla scrittura lirica indipendentemente dal fatto che si trattasse di poesia, anzi di più proprio nella sua prosa. Pensava che scrivere fosse il modo per rubare le parole al vuoto, sottrarle all’indistinto e impronunciato… e ogni parola per lei aveva un valore assoluto, proprio come in poesia.
La simpatia fu reciproca, nell’occasione degli argomenti di cui continuammo a parlare tra un caffè e l’altro (io), tra una sigaretta e l’altra (lei). Non avevamo in comune soltanto il piacere della parola, considerata come entità “sacra”: la parola che salva, la parola che uccide, la parola che illumina, la parola che spegne, la parola che fonde e salda, la parola che divide e allontana. Scoprimmo di avere in comune un interesse particolare per le donne, intese come universi sconosciuti, territori da esplorare e scoprire, veri unici poli di attrazione e fari nella notte dei tempi e dei mondi. E scoprimmo di avere in comune un interesse trainante per il carcere e i carcerati, per il mistero della prigionia (avendo lei fatto un’esperienza carceraria).
Avevamo in comune, io e Goliarda, anche un’altra cosa: la convinzione profonda di non piegarsi alle pretese degli editori che ti chiedono sempre di ridurre e mortificare quello che scrivi per farne un “raccontino commerciale”, piegandoti alla superficialità, alle notazioni sommarie e generiche, alle finte atmosfere, al già letto e sentito… solo per vendere qualche copia in più. Sì, la pensavamo allo stesso modo sui nostri editori miopi e incompetenti, ostili alla letteratura di qualità in nome di una scrittura dozzinale, giornalistica, inconsistente. E del resto, allora come oggi, le nostre case editrici pubblicavano e pubblicano quasi esclusivamente letteratura di serie B e C. Quel po’ di serie A viene dall’estero, in traduzione.
E, non a caso, dall’estero è venuto – purtroppo, postumo – il riconoscimento della qualità somma della scrittura di Goliarda, dai tedeschi (gli unici, ancora oggi in Europa insieme con gli inglesi, a cercare e promuovere la letteratura più significativa) e, di rimbalzo, dai francesi.
L’arte della gioia è uno dei libri capitali della grande letteratura non solo italiana ma europea del Novecento, un unicum sia pure dentro l’eccezionale palestra stilistica dell’opera di Goliarda: uno di quei capolavori (come La recherche, L’uomo senza qualità, Il fu Mattia Pascal, La coscienza di Zeno, Gita al faro, Il gattopardo, Menzogna e sortilegio, Il mare non bagna più Napoli…) in cui la parola che esonda trascina lo scrittore e il suo racconto dentro il labirinto della vita ad altezze straordinarie.
Il mondo di Goliarda è complesso eppure semplicissimo e, per orientarsi dentro i suoi molteplici percorsi – vorticosi da togliere il respiro –, un saggio come questo di Fausta Genziana Le Piane è molto utile.
(dalla Prefazione di Paolo Ruffili)


Fausta Genziana Le Piane, nata in Calabria, vive ed opera a Roma. Laureata in Lingue, ha insegnato francese e ha vinto una borsa di studio per la Romania.
Ha curato le schede di lingua francese per la grammatica italiana comparata di Paola Brancaccio e adattato classici francesi per la scuola superiore. I suoi libri di poesie, Incontri con Medusa (Calabria Letteraria), La Notte per Maschera (Edizioni del Leone) e Gli steccati della mente (Penna d’autore) hanno incontrato il favore della critica.
Con Tommaso Patti, ha pubblicato la raccolta di racconti Duo per tre, Edizioni Associate, Roma (Prefazione di Paolo Ruffilli) cui ha fatto seguito Al Qantarah-Bridge, Un ponte lungo tremila anni fra Scilla e Cariddi, Nicola Calabria Editore.
Ha pubblicato una raccolta di racconti, La luna nel piatto, Edizioni Associate, Roma, con annesso un sedicesimo dedicato alla pittura di Pinella Imbesi. Si occupa di critica (AA.VV, Clio e la parola-Critica e crestomazia della poesia di Maria Racioppi, Nuova Impronta, 2003; Francesco Dell’Apa, Dal tempo unico, Città del Sole edizioni, 2003).
Già iscritta all’Ordine dei giornalisti, dopo aver scritto per il “Il Giornale d’Italia”, per la rivista “Poeti e Poesia” diretta da Elio Pecora ed essersi occupata di gastronomia francese per la rivista “Real Pizza”, ora collabora con “Rello”, “Il Giornale del Lazio”, “Calabriaonline” e “E’ tempo di cultura”. Cura una rubrica d’arte per la Consulta delle donne di Wanda Montanelli (“Parliamo d’arte”) e una pubblicazione bimestrale – Kenavò - distribuita a Roma e in Sabina, diario delle attività culturali che si svolgono in Casa Duir, a Casperia (Rieti). Ha pubblicato una serie di quaderni (I Quaderni di Casa Duir) tra cui: Enrico Benaglia, il pifferaio magico (Penna d’autore), Alla scoperta delle fave, Alla scoperta dell’arte del collage e del décollage, Non di solo pane, Lettere a Fausta, Spiritualità da Montefiolo).
Ha partecipato con i suoi collages a varie esposizioni. Alcune poesie sono state tradotte in francese, tedesco, inglese, spagnolo, romeno, russo, altre sono state musicate dal compositore Giorgio Fioretta ed altre ancora, infine, sono state oggetto di studio, a cura del Professore Patrick Blandin, fra gli studenti della facoltà di Lingua e Cinema Italiani dell’Università di Tolosa e di Bordeaux.

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lunedì 12 agosto 2013

"Scarlet - Morire per vivere" di Chiara Casalini (Libri segnalati 2013/21)

"SCARLET - MORIRE PER VIVERE"
di CHIARA CASALINI
LOQUENDO EDITRICE
Il mito dei vampiri e il loro mondo tenebroso e affascinante da sempre ci catturano in una visione romantica, nonostante tante sanguinarie leggende. Più simile a un diario postumo che a un classico romanzo vampiresco, questo libro ci mostra il mondo umano attraverso gli occhi di una nuova non-vita: l’amore, il dolore, la solitudine come rifugio e poi… l’incontro con un personaggio dal volto misteriosamente familiare che porterà Scarlet ad addentrarsi, in cerca di risposte, in un mondo oscuro e crudele, dove sarà costretta a confrontarsi con tutte le paure e i ricordi da cui era sempre fuggita. La storia di un’esistenza umana raccontata dopo la morte e l’abbraccio.
Nata nel ’77 a Legnago, Chiara Casalini inizia a scrivere molto presto. Espressioni personali e intime, destinate a lei soltanto. Nel ’91, la sua passione per le materie letterarie e umanistiche la spinge a iscriversi al Liceo Classico, ma la rigidità di quell’ambiente le risulta opprimente e soffocante; approda così all’Istituto d’Arte, grazie al quale trova poi impiego come grafica pubblicitaria. È da allora che, poco più che ventenne, inizia a raccogliere e riorganizzare ciò che aveva scritto. Spronata da alcuni amici, scrive il suo primo romanzo, Scarlet, diario di una ragazza molto particolare. Ma ogni idea chiama una nuova idea e Chiara sta già lavorando ad un secondo libro…
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giovedì 8 agosto 2013

"Amen" di Ilaria Milandri (Libri segnalati 2013/20)

"AMEN"
di ILARIA MILANDRI
FOSCHI EDITORE
Una scia di sangue tocca le chiese di vari paesi italiani: i parroci vengono assassinati in maniera brutale e sembra che li accomuni un passato legato alla pedofilia. Come in ogni giallo che si rispetti la polizia brancola nel buio e viene chiamato Brando, l'investigatore che ha già risolto casi difficili e che riesce sempre ad avere l'intuizione giusta per entrare “in sintonia” con l'assassino e dipanare il mistero. Sullo sfondo di un paesaggio invernale in cui non smette mai di nevicare, sembra che il mondo si sia fermato per contemplare quanto può essere violenta e perversa l'umanità. Brando affronterà il doloroso passato che è la causa degli omicidi dei preti e si imbatterà in un'inquietante realtà molto più grande di lui e in una chiesa parallela che cerca la giustizia e la purezza, su questa terra e con qualsiasi mezzo.
Ilaria Milandri è pittrice, fotografa scenografa e autrice di testi teatrali. Ha pubblicato nel 2010 La visione cieca (Foschi Editore), la prima indagine di Brando.

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mercoledì 7 agosto 2013

"84 giorni" di Daniele Pollero (Libri segnalati 2013/19)

"84 GIORNI"
di DANIELE POLLERO
ALBATROS
Ragione e sentimento, razionalità e istinto, sogno e cruda realtà, Alìa e Greta sono gli attori che sembrano contendersi il ruolo principale nella vita di D., protagonista di questi 84 giorni. Una lettera puntata ad indicare il suo nome può bastare al lettore, chiamato a perdersi nelle atmosfere oniriche evocate in questo romanzo, senza chiedersi chi, dove e perché, solo abbandonandosi alla narrazione che fluente alterna momenti di lucida argomentazione a sprazzi di pura ilarità, per poi ripiegarsi nella cupa disperazione. Al centro della vicenda, più spettatore che reale attore, c'è D., trascinato dalla fragile ingenuità di Alìa, che sfugge e vuole essere catturata, e dalla crudeltà di Greta, che invece appare dal nulla per calare la sua spietata scure sul protagonista. Alìa e Greta, il sogno e l'incubo, così diverse in apparenza, contrapposte e compresenti, segneranno inesorabilmente il destino di D.
Daniele Pollero è nato a Savona il 17 gennaio del 1989. Dopo la maturità scientifica, si è laureato con lode in Filosofia a Genova sotto la guida di Paolo Aldo Rossi e Davide Arecco. Attualmente è iscritto alla laurea magistrale in Metodologie Filosofiche.

martedì 30 luglio 2013

"Telebordello" di Fausto Bertolini (Libri segnalati 2013/18)

"TELEBORDELLO"
di FAUSTO BERTOLINI
GILGAMESH EDIZIONI
Un fonico lanciato sulla ribalta all’ultimo tuffo come assistente di un luminare della matematica, un agente pubblicitario che si fa in quattro per infilare lo spot di un profumo all’interno della trasmissione della Messa domenicale, una soubrette con la spiccata tendenza a inginocchiarsi, un anziano operatore che svela l’agghiacciante, per quanto grottesco, retroscena della vicenda di Vermicino: sono solo alcuni dei mostri televisivi che, affiancati a personaggi di primo piano, anonimi ma facilmente riconoscibili, ci vengono raccontati da Fausto Bertolini, uno che di televisione se ne intende. Tra aneddoti e considerazioni personali, che non scadono mai nel moralismo, ma anzi sono sostenuti da una spiccata autoironia e dalla tendenza, quasi “terapeutica”, a non prendere niente sul serio, si dipana la vicenda di Lea, ragazza bellissima quanto inadatta alla recitazione, testarda e disposta a tutto, ma proprio a tutto, pur di apparire, la quale alla fine “ce la farà” in un modo che non avrebbe mai immaginato né desiderato. A metà strada tra il romanzo e il memoriale, Bertolini ci racconta la “sua” televisione, con uno stile asciutto, brioso e senza peli sulla lingua, regalandoci un finale sbalorditivo che, al di là di ogni altra valutazione, coglie nel segno e resta impresso nella memoria per la sua capacità di rappresentare questi strani giorni.
 
Fausto Bertolini nasce a Pegognaga (MN) nel 1944. Laurea in filosofia. Master in psicologia del profondo. Dopo i corsi di regia come auditore presso l’Accademia di arte drammatica del “Piccolo Teatro” di Milano, diretto da Giorgio Strehler, e presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, si dedica alla regia teatrale, televisiva e cinematografica. Ha diretto per un’importante emittente televisiva nazionale diversi servizi e documentari. È stato assistente di Fellini (Il Casanova) e di Bertolucci (Novecento). Con Mursia ha pubblicato L’angelo sulla credenza e L’amor non è polenta.
Per i tipi della Gilgamesh Edizioni è uscito nel 2011 il romanzo Negli occhi delle donne – Vita sentimentale di Cartesio.
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