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sabato 14 marzo 2015

"Semplicemente complicato" di Manuela Fanti (Libri recensiti 2015/3)

"SEMPLICEMENTE COMPLICATO"
DI MANUELA FANTI
EDIZIONI CREATIVA

(recensione a cura di Federica Orsida)
Accorgersi che il compagno per la vita che si è scelto, è ormai un peso al piede la cui presenza non è indispensabile, non è facile. Se poi c'è una bambina che ha bisogno del padre, si scende a qualunque compromesso pur di mantenere in piedi quel rapporto traballante. Solo che un giorno Veronica non ce la fa più e, dopo il tradimento del marito, decide di prendere con sè la figlioletta Perla e di iniziare una nuova vita. Veronica si rialza, si riscopre donna dopo anni di apatia e un amore intenso e improvviso la lascia senza fiato. Simone entra come un uragano nella sua vita e in quella di Perla, travolgendole con la sua spumeggiante presenza e Veronica rivive sensazioni che credeva perdute, neo della felicità totale, la lontananza che li divede e la preoccupazione per Claudia, migliore amica di Veronica. In "Semplicemente complicato" di Manuela Fanti, edito da Edizioni Creativa, si scopre quanto tutto è semplicemente complicato, appunto, e quanto sia difficile accettare determinate situazioni. Veronica donna forte e volitiva, non si fa scoraggiare dagli eventi, si fa forza; si rialza, riscopre se stessa e ritrova l'amore e la capacità di amare. Figura indispensabile e sempre presente, la figlioletta Perla unica sua ragione di vita. Un libro intenso dalle sfumature colorate. Un libro che fa capire che bisogna sempre rialzarsi dopo ogni delusione. Un libro in cui tutto è Semplicemente Complicato.

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domenica 23 febbraio 2014

"Il campo di Miroslav" di Luca Buratto (Libri recensiti 2014/7)

"IL CAMPO DI MIROSLAV"
di LUCA BURATTO
EDIZIONI CREATIVA
(recensione a cura di Federica Orsida)

Un ultimo incarico… Un’ultima nefandezza dopo una vita di assassinii…  L’ultimo lavoro e poi lascerà che la vita che la vita scorra come meglio crede. Questo è ciò che pensa Rainer quando gli viene commissionato l’assassinio di un uomo, un politico corrotto. L’ultimo lavoro  poi basta.  Basta assassinii… Basta lavori su commissioni… Basta con quella vita. Basta con tutto.
Rainer sente che non sta facendo nulla di male, uccidendo per lo più politici corrotti e corruttibili, sente che sta solo liberando il mondo da una feccia che lo sta avvelenando,  come a volersi pulire la coscienza pensando di agire per il bene comune, imponendo una giustizia in un mondo spesso ingiusto con i deboli e caritatevole con i forti.
E dopo quell’ultimo incarico, Rainer, sarà libero da ogni pressione economica, la cifra che gli offrono è alta e gli permetterà di vivere tranquillamente gli anni che gli restano.
Rainer si prepara all’incarico, saluta il suo più caro amico e gli dice che va fuori città per una breve vacanza.
Pianifica tutto nel dettaglio, ma qualcosa va storto e Rainer finisce in una trappola che lo costringe a fuggire come un animale braccato in cerca di vendetta contro coloro che lo hanno tradito.
La fuga e la disperata ricerca di una redenzione, lo portano a riflettere sul significato della vita, la stessa vita che lui stesso si è spesso arrogato il diritto di togliere agli altri.
“Il Campo di Miroslav” di Luca Buratto edito da Edizione Creativa è un libro che porta il lettore a una profonda riflessione di come la vita, tutta pianificata, può “saltare” nel giro di un attimo.
Il carnefice diventa vittima, tutto diviene il contrario di tutto e la disperata fuga di Rainer, porterà il lettore a meditare sulla natura umana così volubile, sulla ricerca di  una redenzione che non sempre è possibile e di un perdono che non può arrivare.

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sabato 18 gennaio 2014

"La Passione di Marco" di Marco Di Cesidio (Libri recensiti 2014/2)

"LA PASSIONE DI MARCO"
di MARCO DI CESIDIO

TERRE SOMMERSE
(recensione a cura di Federica Orsida)


La vita è una serie infinita di attimi che vanno colti e vissuti intensamente.
La morte, apparente o reale, una conseguenza della nascita.
L’amore il filo conduttore che unisce tutti, ingrediente fondamentale della vita, per cui si può anche morire.
Inizio a raccontarvi così questo libro: “La Passione di Marco” scritto da Marco Di Cesidio, edito da “Terre Sommerse”.
Conosco Marco personalmente e ho imparato a stimarlo come Artista. Lui, oltre a essere un poeta, è anche un eccellente cantautore.
Ciò che io ho potuto cogliere nei versi di Marco è la sua Passione assoluta per l’arte e per tutto ciò che essa rappresenta.
Nelle sue parole trapela un inno all’amore assoluto, la contemplazione della vita, la certezza della morte.
I versi e le parole di Marco fanno capire all’uomo quanto sia superficiale la vita che egli conduce, come se gli essere umani fossero creature improntate a recitare una parte in un mondo tanto infinito, quanto falso e pirandelliano.
Nella “Passione” di Marco si percepisce intensamente il pensiero dell’Artista in cui è racchiuso il senso dell’esistenza umana, la dolcezza dell’amore incondizionato e la malinconia di quando ci si sente incompleti, accontentandosi di una “penna” che non è propria, ma che ha la funzione di riempire il vuoto, almeno per qualche momento.
Come dice l’Autore stesso:
“Ma una penna
è come una donna.
Io ho la mia preferita,
con la quale scrivo le cose più belle.
Questa è solo una botta e via…
perché sottomano
non avevo la mia.”
Chiaro il messaggio che l’Autore vuole trasmettere con questi versi: spesso ci accontentiamo del nulla, pur di non sentirci meno soli e perché non abbiamo ciò che vogliamo davvero.
Una “Passione” intensa e senza fine.
Una “Passione” che esprime tenerezza e nostalgia.
Una “Passione” piena di perché e con tante risposte diverse.
Una “Passione” che sa di Marco e che per Marco rappresenta l’esistenza stessa.
Una “Passione” che vive e sopravvive per Marco.
Una “Passione” che è Marco.
Abbattete gli schemi. Contemplate l’esistenza. Assaporate l’Amore. Cogliete la Morte.
Fate sì che la “Passione” vi renda Liberi e niente vi sarà più negato.
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lunedì 25 novembre 2013

"Chiara e le farfalle" di Lida Vendramin (Libri recensiti 2013/23)

"CHIARA E LE FARFALLE"
di LIDA VENDRAMIN

EDIZIONI CREATIVA
(recensione a cura di Federica Orsida)

Che cosa succederebbe, se presi dalla vostra routine quotidiana, un’e-mail sconvolgesse tutta la vostra vita?
È ciò che succede a Chiara, felicemente sposata da tanti anni, con una figlia grande e un buon lavoro.
Chiara ha una vita normale, impostata su una consuetudine di gesti che sono sempre gli stessi: lavoro, famiglia e un marito assente.
Un giorno un’e-mail stravolge tutta la sua vita e le da quel brivido in più che le mancava da qualche tempo, un misterioso uomo inizia a corteggiarla con molta classe ed eleganza, facendole capire che la conosce meglio di chiunque altro.
Chiara non sa nulla di lui, solo il nick dietro il quale il misterioso corteggiare si nasconde: Slainte Mhath.
Stuzzicata dalle e-mail, Chiara, inizia un gioco virtuale che la coinvolge e le ridà le farfalle nello stomaco che da anni le mancano.
Il libro “Chiara e le farfalle” di Lida Vendramin edito da Edizioni Creativa, racconta, con stile e classe, una storia appassionante e intrigante, dove una donna di mezza età si ritrova a vivere un’avventura che la riporta all’adolescenza perduta.
Un misterioso corteggiatore e i suoi intriganti regali, la scuoteranno dalla sua routine e persino il rapporto con il compagno di una vita, riprenderà colore.
E una bellissima sorpresa finale che lascerà senza parole. Da leggere.
E sono sicura che tutte le donne vorranno un Slainte Mhath tutto loro!


Lida Vendramin ha 49 anni, è nata a Piombino ma vive a Montecarlo (di Lucca). Medico veterinario, fa la volontaria alla Misericordia e Protezione Civile di Montecarlo... e la giornata è praticamente finita. Tra matrimonio e convivenza Marco è il suo compagno da trent'anni, ha tre figli pelosi... multietnici e trovatelli.
Le piace leggere, ascoltare la musica, correre, organizzare delle cene a casa sua con gli amici, fare cioccolatini a gusti talvolta improbabili ma buoni, andare in moto alla scoperta di strade e borghi dimenticati, inventare decorazioni per la casa con materiali di recupero e conosce a memoria i musical Jesus Christ Superstar ed Hair.
Non ha mai partecipato a nessun concorso letterario, Chiara e le farfalle è il suo primo romanzo e non sa se ne seguiranno altri... dipende da dove tira il vento.

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sabato 19 ottobre 2013

"Condannato a vivere" di Nicola Favaretto (Libri recensiti 2013/19)

"CONDANNATO A VIVERE"
di NICOLA FAVARETTO
LOQUENDO EDITRICE
(recensione a cura di Federica Orsida)
Cosa succede quando la morte si porta via delle persone fondamentali per te, e poi ti scansa?
Cosa succede quando la tua vita, prende una svolta tragica, sembra che non ci sia via d’uscita e tu ti senti impotente e fallito?
Il libro “Condannato a Vivere” di Nicola Favaretto, edito da Loquendo Edizioni, racconta la Storia di “Nessuno”.
Tutta la storia si svolge negli anni settanta, dove non vigeva il finto perbenismo dei nostri giorni e dove le regole e certe cose erano ancora sconosciute.
Una vita fatta di stenti, segnata dalla tragica morte dei genitori e da un destino che sembra farsi beffe di lui.
Il protagonista, che pur narrando la storia in prima persona, resterà senza nome per tutto il libro, cerca, dopo un’infanzia infelice  e una dipendenza dal cibo, un riscatto emotivo e sociale, qualcosa che possa permettergli di dire a tutti quelli che non hanno mai creduto in lui: “Avete visto, brutti stronzi? Ce l’ho fatta!”
Obbligato dalle sorelle più grandi a entrare in seminario e frequentare lì le scuole medie, uscirà tre anni dopo con una passione, inculcata da Don Franco, per la chitarra. Già amante di musica Metal e non solo, attraverso la chitarra e le note delle sue corde, “Nessuno”, trova il modo di placare il demone che si porta dentro o, forse, lo sfama ancora di più camuffandolo in passione.
Forma una band: i “Quicksilver”, con la quale tenta la scalata verso il successo.
La strada, ovviamente, è lastricata di ostacoli e delusioni, che formano e temprano “Nessuno” rendendolo via via più folle e sempre meno apprezzato dai membri della band.
Tra truffe discografiche, una profonda delusione d’amore e lo scontento dei compagni che vanno allontanandosi sempre di più, “Nessuno”, non si rende conto del grave problema che dilania e succhia via la sua vita: l’alcool.
Spettatore inerme del lento spegnersi del padre per via del bere, “Nessuno” non capisce che ha il suo stesso problema e non si rende conto della sua dipendenza. Bere è un gesto automatico, compiuto con la stessa naturalezza dello andare in bagno. Un gesto di cui, spesso, non si rende conto ed esegue con celata noncuranza. Bere pare sia l’unica cosa che gli dia la forza per affrontare il palcoscenico  e che stordisce il sordo dolore che si porta appresso.
E mentre il sogno dei “Quicksilver” si accende e si consuma con la lentezza di una candela, “Nessuno”, dovrà fare i conti con la sua coscienza e con la morte che lo scansa di continuo.
Una specie di gioco perverso lo vedrà assistere, spettatore impotente, alla morte delle persone che ama e il demone interno si ciberà sempre più di quel dolore, fino a portarlo alla perdizione.
“Condannato a Vivere” racconta, con appassionata intensità, il sogno di un giovane artista che dovrà scontrarsi con la dura realtà, ovvero: i sogni hanno un prezzo e lo bramano con la stessa intensità con cui ti brama un’amante vogliosa.
L’abilità di Nicola Favaretto è di raccontare una storia, un po’ tragica e drammatica con dovizia di particolari, rendendo la lettura scorrevole, ma mai pensante per il fortunato lettore che si ritroverà questo libro tra le mani.
Il lettore potrà vivere un’esperienza unica e impagabile: entrare nella testa di “Nessuno” vivendone emozioni e paure, con sincero trasporto e una sensazione unica di immedesimazione.
Arrivando a chiedersi quanto costi un sogno e se il prezzo da pagare, pur di realizzarlo, non sia a volte troppo alto. Mettendo a rischio non solo la propria salute mentale e fisica, ma spesso e volentieri anche l’anima stessa, che si perde nella illusione coltivata dalle luci fasulle di un palco e da un’eco di un applauso che una volta era grande.
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