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domenica 2 marzo 2014

"Il Vangelo secondo Gesù Cristo" di Josè Saramago (Libri recensiti 2014/8)

"IL VANGELO SECONDO GESU' CRISTO"
di JOSE' SARAMAGO

FELTRINELLI
(recensione a cura di Sebastiano Tuccitto)


“I pensieri sono quelli che sono, ombre passeggere, e non sono buoni o cattivi in se stessi, contano soltanto le azioni.”
Chi conosce i pensieri di Dio? Qualche salmo li definisce profondi, preziosi, imperscrutabili, Saramago li vuole certamente coerenti alla natura del Dio da lui narrato.  Un Dio deontologicamente scorretto, che non si contraddice, ostinato, che porta a compimento il suo progetto con un susseguirsi di azioni più o meno discutibili, che si china verso le sue creature come su pedine di una scacchiera alle quali concede il libero arbitrio, a tatti descritto come suggerimento unico del demonio ma, in analisi finale, liquidato come frutto della debolezza umana, come mero tentativo di contrastare questo disegno. L’uomo in sintesi è capace di decidere ma non di operare, così il Cristo ha mantenuto inalterato il tratto umano, inchiodandolo alla croce, come approdo, come chiave d’accesso ad una salvezza immanente, concreta e gratuita, diversa da quella trascendentale proclamata dal Padre, voluta e acquistata, poi, a caro prezzo. Il figlio di Dio è uomo, ed è stato sconfitto dalla sua reale natura, impotente, incapace di cambiare il corso degli eventi, vinto dall’impossibilità di interferire e diventate parte del pensiero del Padre, subalterno, quindi, ma dotato di forte senso critico, pratico e di grande umanità, qualità che mancano ad un Dio indifferente, egocentrico, spietato, che non cambia obiettivo e pur di non rinnegare se stesso è disposto ad accogliere chi lo ha rinnegato.
“Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.” (Nm.23,19)
Ci consoli credere che Dio è Amore, solo così ogni mezzo trova giustificazione e l’intera storia della salvezza un significato; se il fine ultimo è quello di regnare con l’Amore che è il Figlio, nell’Amore che è il Padre ogni cammino diventa giusto, ogni strada percorribile.


lunedì 23 dicembre 2013

"I terribili segreti di Maxwell Sim" di Jonathan Coe (Libri recensiti 2013/28)

"I TERRIBILI SEGRETI DI MAXWELL SIM"
di JONATHAN COE
FELTRINELLI
(recensione a cura di Lucia Guglielmini)
Quella di Maxwell Sim sembra una vicenda votata sin dall’inizio ad un epilogo particolarmente amaro. Sin dalle prime pagine infatti, la tensione che inevitabilmente coinvolge il lettore pare destinata ad un finale che si preannuncia già tra le righe della prima parte del romanzo.
Sullo sfondo una lacerazione interiore, l’irreparabile fine di un’unione è il motore da cui parte un costante flusso di pensieri, un incessante percorso di autoanalisi che scopre gradualmente nuove ferite: l’incapacità di gestire le vesti di padre nei confronti di una figlia d’improvviso adolescente, lo stentato rapporto con l’anziano padre recalcitrante ad ogni forma di dialogo e trasferitosi all’altro capo del mondo e pochissimi amici da cui il protagonista attende inutilmente un cenno, un messaggio o magari una notifica su facebook.
Accade allora che nonostante il resoconto fallimentare della propria vita, Maxwell Sim provi a reagire, perché a dispetto dalle apparenze, questa di Jonathan Coe è la storia di una rinascita, di una forza istintiva, nascosta, che spinge il protagonista a scavare dentro sé stesso e a sprofondare sempre di più per riuscire finalmente a prendere le distanze dal torpore in cui ha vissuto per troppi anni. E lo fa aggrappandosi veracemente agli spiragli di svolta che ancora una volta la vita gli offre, intraprendendo nuove amicizie, ma soprattutto con la spiazzante decisione di lasciare un lavoro stabile per un altro, improbabile, di rappresentante di ecospazzolini e attraversare l’intero Regno Unito per pubblicizzarli fino ai suoi confini, le isole Shetland. Ed è in questo viaggio da solo con sé stesso in macchina, in un paesaggio via via più impervio che il basso continuo dei suoi pensieri, mascherato da un inverosimile dialogo con la voce femminile del navigatore, continua a martellare con ritmo sempre più serrato, ed è lì che quando ad un certo punto tutto sembra perduto che Maxwell Sim si risveglia e tolto il velo, finalmente comprende e si ritrova.
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venerdì 14 giugno 2013

"I pesci non chiudono gli occhi" di Erri De Luca" (libri segnalati 2013/1)

 "I PESCI NON CHIUDONO GLI OCCHI"
di ERRI DE LUCA
Feltrinelli


"Ovvero, come trattare i temi della crescita e dell'amore in maniera semplice ma mai banale. Poetico. Ancora un'ottima prova di questo straordinario autore." (M.P.)
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