venerdì 13 dicembre 2013

"Il cielo sopra Roma" di Stefania De Angelis (Libri recensiti 2013/26)

IL CIELO SOPRA ROMA
di STEFANIA DE ANGELIS
EDIZIONI CREATIVA
(recensione a cura di Rosaria Andrisani)


L’autrice romana Stefania De Angelis, nel suo libro Il cielo sopra Roma (Edizioni Creativa), racconta le storie di sei personaggi delle borgate romane, che vivono situazioni estreme, difficili, disperate. Non è semplice narrare una realtà del genere, fatta di degrado, di problematiche complesse e di situazioni senza una vera e propria soluzione, ma la De Angelis riesce a trasmettere la profondità del loro significato, mostrando uno spiraglio di luce che lega le diverse vicende della narrazione.
I protagonisti del romanzo sono sei e ognuno di loro è vittima di un destino crudele. C’è Andrea, un adolescente che muore a causa di un incidente su una giostra, con un cane che, poco prima, in compagnia dei suoi amici, ha sottratto a un punkabbestia.  Ci sono, poi, due ragazze, Pamela e Sara, che perdono la vita, la prima per overdose e l’altra in seguito a un incidente in moto. C’è, inoltre, la commovente vicenda di un feto che, che nato prima del dovuto, vive soli tre giorni. Infine ci sono le storie di un bracciante indiano che, per salvare un’anziana donna che sta attraversando la strada, muore travolto da un camion e di un professore di storia, deceduto in ospedale per metastasi cerebrali. C’è, però, qualcosa di magico che unisce i sei protagonisti; questi, infatti, s’incontrano in una dimensione ultraterrena, dove non ci sono differenze e rivedono ciò che è successo loro. Andrea, Pamela e tutti gli altri sono uniti da un filo di speranza, che in questo aldilà, dopo la morte, sono al sicuro e, forse, ritrovano, ognuno, un senso alla loro storia.
Il cielo sopra Roma è una storia popolare; il lettore, pagina dopo pagina, scoprirà una vicenda toccante, ricca di sentimenti autentici. Con il suo modo di comunicare le emozioni in modo diretto, con un linguaggio semplice, ma profondo, l’autrice presenta un racconto dalla lettura scorrevole, toccante, che muove le corde più profonde del nostro animo.
Stefania De Angelis nasce a Roma, nel febbraio del 1959; si diploma presso l’Accademia di Belle Arti della sua città e apre un suo studio d’arte, dove insegna le tecniche artistiche e artigianali e lavora. Si dedica alla pittura, alla scultura, al restauro, all’artigianato artistico e alla grafica. Scopre di avere una grande passione per la scrittura; comincia con il comporre poesie, poi racconti brevi e un romanzo sulla vita di un artigiano. Il cielo sopra Roma è stato scritto tra il 2010 e il 2012 e pubblicato nel 2013.
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giovedì 5 dicembre 2013

"Il creatore" di Gudrùn Eva Mìnervudottir (Libri recensiti 2013/25)

"IL CREATORE"
di GUDRÚN EVA MÍNERVUDOTTIR
SCRITTURAPURA CASA EDITRICE 
(recensione a cura di Sebastiano Tuccitto)

Un racconto delicato sull'essere umano, di sfumature che cambiano a volte in modo repentino altre dopo lunghe attese; se per la realizzazione di una bambola ci sono tempi più o meno lunghi, aspettative più o meno ripagate così è per la costruzione di un rapporto. La  Bambola è la protagonista, passiva,  un oggetto marginale, ma essenziale come per chi ne fa un uso materiale o per chi, come l'autrice, riesce a  plasmarla trasformandola in un espediente geniale per raccontare, attraverso la sua freddezza, tutto ciò che manca alle parole per diventare dialogo, calore. Tutta la storia gira intorno alla bambola forse perchè segue i dettagli della stessa,  sembra percorrerli, quasi a sottolineare che anche in qualcosa di vivo, come l'esistenza, può annidarsi lo spettro della morte e viceversa. E' una  storia muta fatta di parole non dette, di pregiudizi, di scarse articolazioni,  storia di esitazioni e di silenzi. Una bambola, in fondo, non può comunicare, anche se può far comprendere che ogni cosa, come ogni rapporto, deve seguire lo scopo per il quale è stata creata: per rivestirsi di novità non basta cambiarsi di abito perchè il vero cambiamento risiede nella capacità di ri-crearsi, di ritornare in se stessi anche attraverso la ricomposizione delle fratture del proprio corpo e la rimarginazione delle ferite del proprio vissuto. 
Non c'è vita nella staticità della convinzione così come non c'è calore in mezzo a due cosce di silicone.
"Aprire il palmo della mano e sentire il peso umido e liscio di qualcosa che era stato creato dal nulla...Era la cosa che gli riusciva meglio"
 Gudrùn Eva Mìnervudottir. Nata a Reykjavik, dove vive tutt'ora, durante l'università ha lavorato come barista.
Dopo essersi laureata in Filosofia ha debuttato nel 1998 come scrittrice, raggiungendo un immediato successo sia con il suo primo romanzo che con una singolare e sorprendente raccolta di racconti filosofici per bambini.
In Islanda ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti letterari ed è traduttrice di importanti autori stranieri.
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sabato 30 novembre 2013

"Domati" di Claudio Trobiani (Libri recensiti 2013/24)

"DOMATI"
di CLAUDIO TROBIANI
EDIZIONI LEUCOTEA
(recensione a cura di Costantino Rabiolo)

Ambientato a Roma, come omaggio alla città natale dell’esordiente Claudio Trobiani, questo romanzo è la visione distopica della penisola italica, in un futuro molto prossimo. Una terra dove i giovani si disinteressano della politica, ritenendola così lontana dal potere intervenire su ciò che davvero conta: la famiglia, gli affetti, gli amici, l’arte. Una società basata su un individualismo spietato, dove oramai si è abituati a organizzare la propria vita “come se non fosse altro che uno spettacolo per le persone che la circondano”. Dove può accadere di tutto, anche ciò che possiamo considerare a tutti gli effetti impossibile come trovarsi una mattina davanti ad un muro che taglia a metà la tua città, lontano dai tuoi cari, dalla tua ragazza, dalla tua vita. I due protagonisti di questo romanzo sono due amici che si ritrovano a dover affrontare in modi molto differenti tra loro questo muro che li ha sorpresi e sconvolti. Entrambi rifiutano di essere domati , e cercano di reagire contro l’autorità che vuole imporsi con la forza e la violenza (come da buona tradizione dittatoriale) per piegare coloro che si rifiutano di collaborare. Pietro rimasto da solo, lontano da tutti, dovrà imparare a gestire le sue ansie e trovare la forza per andare avanti e affrontare la situazione. Ezio invece scoprirà un mondo brutale dove solo il più forte sopravvive, e solamente riuscendo ad essere lucido e spietato troverà il modo di reagire. Nel descrivere questa futura società rivedo diversi tratti dei classici della narrativa distopica, la descrizione di quelle società anti utopiche di cui George Orwell fu uno dei massimi fautori con i suoi capolavori. Anche se sta volta il soggetto della critica non è tanto il regime totalitaristico in sè, che qui è solo una conseguenza o come dice il professore: “una mosca che sfrutta una carcassa per deporci le uova”. Il vero bersaglio del romanzo è la società consumistica che svende valori e libertà, che ti impone alla rassegnazione, che non accetta chi critica le scelte imposte, ma richiede solo univoco consenso. A mio parere il romanzo sfrutta molto bene l’attuale timore di una possibile deriva estremista e reazionaria, che va pian piano aumentando anche nel nostro paese a causa di una crisi economica, sociale e morale che non ha eguali dal secondo dopo guerra. Estremizza le conseguenze delle scelte compiute dai due ragazzi facendo della cruda violenza il collante con altre parti del racconto un po’ dispersive, che poco aggiungono al romanzo in se. Nel complesso comunque una buona opera prima, con l’augurio di trovare sempre il modo di esser più indomabili che domati.
 Claudio Trobiani è nato a Roma nel 1991 e lì è sempre vissuto. Studente di Medicina e appassionato di libri e di viaggi, decide di iniziare a scrivere il suo primo romanzo all'età di diciannove anni.
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lunedì 25 novembre 2013

"Chiara e le farfalle" di Lida Vendramin (Libri recensiti 2013/23)

"CHIARA E LE FARFALLE"
di LIDA VENDRAMIN

EDIZIONI CREATIVA
(recensione a cura di Federica Orsida)

Che cosa succederebbe, se presi dalla vostra routine quotidiana, un’e-mail sconvolgesse tutta la vostra vita?
È ciò che succede a Chiara, felicemente sposata da tanti anni, con una figlia grande e un buon lavoro.
Chiara ha una vita normale, impostata su una consuetudine di gesti che sono sempre gli stessi: lavoro, famiglia e un marito assente.
Un giorno un’e-mail stravolge tutta la sua vita e le da quel brivido in più che le mancava da qualche tempo, un misterioso uomo inizia a corteggiarla con molta classe ed eleganza, facendole capire che la conosce meglio di chiunque altro.
Chiara non sa nulla di lui, solo il nick dietro il quale il misterioso corteggiare si nasconde: Slainte Mhath.
Stuzzicata dalle e-mail, Chiara, inizia un gioco virtuale che la coinvolge e le ridà le farfalle nello stomaco che da anni le mancano.
Il libro “Chiara e le farfalle” di Lida Vendramin edito da Edizioni Creativa, racconta, con stile e classe, una storia appassionante e intrigante, dove una donna di mezza età si ritrova a vivere un’avventura che la riporta all’adolescenza perduta.
Un misterioso corteggiatore e i suoi intriganti regali, la scuoteranno dalla sua routine e persino il rapporto con il compagno di una vita, riprenderà colore.
E una bellissima sorpresa finale che lascerà senza parole. Da leggere.
E sono sicura che tutte le donne vorranno un Slainte Mhath tutto loro!


Lida Vendramin ha 49 anni, è nata a Piombino ma vive a Montecarlo (di Lucca). Medico veterinario, fa la volontaria alla Misericordia e Protezione Civile di Montecarlo... e la giornata è praticamente finita. Tra matrimonio e convivenza Marco è il suo compagno da trent'anni, ha tre figli pelosi... multietnici e trovatelli.
Le piace leggere, ascoltare la musica, correre, organizzare delle cene a casa sua con gli amici, fare cioccolatini a gusti talvolta improbabili ma buoni, andare in moto alla scoperta di strade e borghi dimenticati, inventare decorazioni per la casa con materiali di recupero e conosce a memoria i musical Jesus Christ Superstar ed Hair.
Non ha mai partecipato a nessun concorso letterario, Chiara e le farfalle è il suo primo romanzo e non sa se ne seguiranno altri... dipende da dove tira il vento.

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